Tutti sotto lo stesso nome: Gesù Cristo figlio di Dio

Si è conclusa la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani con una celebrazione in rito Bizantino, animata dalla comunità greco – Melchita e presieduta dal molto Rev. P. Abdo Raad. Alla Celebrazione hanno partecipato, oltre ai fedeli, la comunità Luterana e alcuni religiosi e religiose della nostra parrocchia. Un bel momento di unità vissuto in un clima di raccoglimento e di profonda preghiera. Un piccolo, ma significativo gesto per riunirci tutti sotto lo stesso nome: Gesù Cristo figlio di Dio.

GIORNATA DELLA VITA CONSACRATA, 2 FEBBRAIO 2019

Celebrare la Giornata Mondiale della Vita Consacrata è occasione di festa, di impegno e di impetrazione al Signore per il dono di nuove vocazioni che rinnovino il volto della Chiesa e del mondo, che annuncino la gioia del Vangelo e l’amore di Dio che da’ senso all’esistenza.

La nostra comunità parrocchiale, quest’anno, desidera dare innanzitutto una testimonianza di unità, vivendo questo appuntamento  insieme agli altri Istituti di Vita Consacrata della nostra Prefettura.

 

CALENDARIO ADORAZIONE EUCARISTICA

“Adorare il Signore vuol dire dare a Lui il posto che deve avere; adorare il Signore vuol dire affermare, credere, non però semplicemente a parole, che Lui solo guida veramente la nostra vita; adorare il Signore vuol dire che siamo convinti davanti a Lui che è il solo Dio, il Dio della nostra vita, il Dio della nostra storia”

(Papa Francesco).

Altri appuntamenti fissi mensili di preghiera e Adorazione Eucaristica:

-Ogni primo sabato del mese: ore 17,00, Adorazione Eucaristica parrocchiale, animata dal gruppo di preghiera  Luigina Sinapi

-Ogni ultimo sabato del Mese: preghiera comunitaria con Adorazione e Rosario (15,30), animato dal gruppo di preghiera “Regina Pacis”.

 

Ecco è giunta la pienezza dei tempi: Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo. (cf. Gal 4,4) Gli auguri di Natale del nostro parroco

Carissimi,

a volte, quando al mattino  mi trovo in chiesa a pregare, penso a tutti coloro che vivono nella nostra parrocchia.

Alla mente mi si affacciano le varie situazioni di vita: i ragazzi che si stanno preparando per andare a scuola, le mamme che hanno iniziato la loro corsa giornaliera tra i tanti impegni e preoccupazioni;  i papà che stanno andando a lavorare; penso alle tante persone (giovani e adulti) che invece desiderano un lavoro, che faticano a trovarlo, e devono fare i conti con un certo scoraggiamento che rende più pesante la difficoltà economica.

Penso ai nonni con i nipoti da curare che a volte si sentono quasi inadeguati, perché non è così facile stare con i bambini o i ragazzi: in alcuni momenti non si sa come gestirli, parlano un linguaggio così diverso e quasi spaventa la distanza di abitudini e di cultura.

Penso ai malati che iniziano la giornata sperando di stare un po’ meglio e a coloro che cercano di non soccombere ad una sofferenza continuata; agli anziani che vivono soli e restano sempre in attesa che qualcuno faccia loro visita. S. Camillo vi protegga e vi dia consolazione in ogni istante!

Penso a qualche giovane coppia, che ha iniziato da poco la vita insieme, ai loro progetti, alla freschezza di un sentimento che si sta consolidando; ma anche a qualche coppia che invece vive le tensioni e il dolore di una relazione difficile o infranta.

Penso a quelle mamme stupite e contente del dono della vita che portano nel grembo.

E come non pensare agli immigrati presenti tra noi, con le loro difficoltà a comunicare, a capire, a trovare lavoro; con la delusione per progetti o aspettative di benessere che immaginavano, ma che non trovano.

E mi vengono in mente i volti dei ragazzi del catechismo, degli adolescenti e dei giovani che incontro: qualche immagine positiva, qualche pensiero un po’ preoccupato per le tante ombre che incombono sui ragazzi e sui giovani … Potrei continuare a immaginare situazioni e persone, ma poi mi fermo davanti al Tabernacolo, inizio la recita del Breviario e altre preghiere che rivolgo al Signore per tutta quella parte di chiesa e di umanità di questa parrocchia, delle sue vie, delle sue case.

Abbiamo trascorso già poco più di un anno insieme e desidero esprimere tutta la mia gratitudine per la vostra generosità, che ha permesso di portare a compimento alcuni piccoli ma importanti progetti. C’è ancora tanto da fare, ma non disperiamo!

Tra le incertezze di questo nostro tempo, ancora sarà Natale. Guardiamo stupiti a questo evento, da tanti ormai visto con l’abitudine alle cose che si ripetono.

È Natale ancora perché Dio non si stanca mai di amarci, di parlarci, di indicarci la via; è Natale perché Dio che si è fatto Bambino non cessa mai di soffrire e di gioire con noi. Non si stanca di starci accanto e di chiamarci a costruire giorno per giorno con Lui la nostra esistenza; è Natale perché con Lui la vita non cade mai nel banale o nell’inutile; è Natale perché ci viene ancora annunciata la verità della salvezza offerta a tutti gli uomini.

Vi chiedo di continuare a sostenermi con la vostra preziosa preghiera, affinché il mio sguardo possa sempre incontrare serenamente il vostro e crescere insieme nell’amore di Dio.

In attesa di incontrarvi invoco su tutti la benedizione di Gesù.  Buon Natale!

 

Vostro amico, fratello, parroco

P. Sergio

INAUGURAZIONE DEL CORTILE INTERNO, VIA AURELIANA, 50

 

Mercoledì 28 novembre 2018 – ore 17,00

INAUGURAZIONE DEL CORTILE INTERNO

 

Presiede la cerimonia

Mons. Gianrico RUZZA, Vescovo Ausiliare Settore Centro della Diocesi di Roma

Ringraziando per la genersità dei parrocchiani che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, vi invitiamo numerosi a partecipare.

Seguirà buffet e animazione a cura delle classi di catechismo