CALENDARIO ADORAZIONE EUCARISTICA

“Adorare il Signore vuol dire dare a Lui il posto che deve avere; adorare il Signore vuol dire affermare, credere, non però semplicemente a parole, che Lui solo guida veramente la nostra vita; adorare il Signore vuol dire che siamo convinti davanti a Lui che è il solo Dio, il Dio della nostra vita, il Dio della nostra storia”

(Papa Francesco).

Altri appuntamenti fissi mensili di preghiera e Adorazione Eucaristica:

-Ogni primo sabato del mese: ore 17,00, Adorazione Eucaristica parrocchiale, animata dal gruppo di preghiera  Luigina Sinapi

-Ogni ultimo sabato del Mese: preghiera comunitaria con Adorazione e Rosario (15,30), animato dal gruppo di preghiera “Regina Pacis”.

 

Ecco è giunta la pienezza dei tempi: Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo. (cf. Gal 4,4) Gli auguri di Natale del nostro parroco

Carissimi,

a volte, quando al mattino  mi trovo in chiesa a pregare, penso a tutti coloro che vivono nella nostra parrocchia.

Alla mente mi si affacciano le varie situazioni di vita: i ragazzi che si stanno preparando per andare a scuola, le mamme che hanno iniziato la loro corsa giornaliera tra i tanti impegni e preoccupazioni;  i papà che stanno andando a lavorare; penso alle tante persone (giovani e adulti) che invece desiderano un lavoro, che faticano a trovarlo, e devono fare i conti con un certo scoraggiamento che rende più pesante la difficoltà economica.

Penso ai nonni con i nipoti da curare che a volte si sentono quasi inadeguati, perché non è così facile stare con i bambini o i ragazzi: in alcuni momenti non si sa come gestirli, parlano un linguaggio così diverso e quasi spaventa la distanza di abitudini e di cultura.

Penso ai malati che iniziano la giornata sperando di stare un po’ meglio e a coloro che cercano di non soccombere ad una sofferenza continuata; agli anziani che vivono soli e restano sempre in attesa che qualcuno faccia loro visita. S. Camillo vi protegga e vi dia consolazione in ogni istante!

Penso a qualche giovane coppia, che ha iniziato da poco la vita insieme, ai loro progetti, alla freschezza di un sentimento che si sta consolidando; ma anche a qualche coppia che invece vive le tensioni e il dolore di una relazione difficile o infranta.

Penso a quelle mamme stupite e contente del dono della vita che portano nel grembo.

E come non pensare agli immigrati presenti tra noi, con le loro difficoltà a comunicare, a capire, a trovare lavoro; con la delusione per progetti o aspettative di benessere che immaginavano, ma che non trovano.

E mi vengono in mente i volti dei ragazzi del catechismo, degli adolescenti e dei giovani che incontro: qualche immagine positiva, qualche pensiero un po’ preoccupato per le tante ombre che incombono sui ragazzi e sui giovani … Potrei continuare a immaginare situazioni e persone, ma poi mi fermo davanti al Tabernacolo, inizio la recita del Breviario e altre preghiere che rivolgo al Signore per tutta quella parte di chiesa e di umanità di questa parrocchia, delle sue vie, delle sue case.

Abbiamo trascorso già poco più di un anno insieme e desidero esprimere tutta la mia gratitudine per la vostra generosità, che ha permesso di portare a compimento alcuni piccoli ma importanti progetti. C’è ancora tanto da fare, ma non disperiamo!

Tra le incertezze di questo nostro tempo, ancora sarà Natale. Guardiamo stupiti a questo evento, da tanti ormai visto con l’abitudine alle cose che si ripetono.

È Natale ancora perché Dio non si stanca mai di amarci, di parlarci, di indicarci la via; è Natale perché Dio che si è fatto Bambino non cessa mai di soffrire e di gioire con noi. Non si stanca di starci accanto e di chiamarci a costruire giorno per giorno con Lui la nostra esistenza; è Natale perché con Lui la vita non cade mai nel banale o nell’inutile; è Natale perché ci viene ancora annunciata la verità della salvezza offerta a tutti gli uomini.

Vi chiedo di continuare a sostenermi con la vostra preziosa preghiera, affinché il mio sguardo possa sempre incontrare serenamente il vostro e crescere insieme nell’amore di Dio.

In attesa di incontrarvi invoco su tutti la benedizione di Gesù.  Buon Natale!

 

Vostro amico, fratello, parroco

P. Sergio

INAUGURAZIONE DEL CORTILE INTERNO, VIA AURELIANA, 50

 

Mercoledì 28 novembre 2018 – ore 17,00

INAUGURAZIONE DEL CORTILE INTERNO

 

Presiede la cerimonia

Mons. Gianrico RUZZA, Vescovo Ausiliare Settore Centro della Diocesi di Roma

Ringraziando per la genersità dei parrocchiani che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, vi invitiamo numerosi a partecipare.

Seguirà buffet e animazione a cura delle classi di catechismo

CATECHESI DEL GIOVEDI’

“Il rimedio della memoria consiste nel riportare alla consapevolezza della comunità il momento fondativodell’annuncio del Vangelo. La riconciliazione si concretizza invece nel mettere al centro della nostra vita comunitaria il Crocifisso Risorto. Nel creare comunità fatta non solo “da quelli che ci scegliamo noi perché ci sono affini o perché abbiamo condiviso uno specifico cammino di fede, ma quella  formata da tutti quelli che il Signore ci dona, ci mette a fianco, come nel caso della parrocchia: sensibilità diverse, esperienze diverse, provenienze diverse, ma tutti accomunati dalla celebrazione dell’unica eucarestia”

(cardinal. Angelo de Donatis)

Attraverso una serie di incontri, anche noi, in sintonia con il programma pastorale della diocesi di Roma, vogliamo fare un cammino di riscoperta del percorso spirituale e pastorale della nostra parrocchia negli ultimi 50 anni.

 

SABATO 27 OTTOBRE, ORE 18:00 Messa d’intercessione per i malati e Celebrazione del Sacramento dell’Unzione degli Infermi.

L’incontro di pregiera, animato dal gruppo “Regina Pacis”,  avrà inizio dalle 15,30 (Adorazione Eucaristica e Recita del Rosario).

Questi sono i nostri padroni, diceva San Camillo ai suoi religiosi indicando gli infermi, amiamoli teneramente”

 

Paolo VI Santo!

Domenica 14 ottobre, alle ore 10.15, sul sagrato della basilica vaticana, il Papa celebrerà la messa e presiederà il rito della canonizzazione di Paolo VI e altri sei beati. La nostra Parrocchia vuole unirsi spiritualmente a questo momento di gioia per la Chiesa, con una preghiera composta da Papa Montini stesso per conseguire la fede.

La preghiera verrà recitata dalla comunità parrocchiale durante la Messa delle 11,30.

 

PREGHIERA DI SAN PAOLO VI PER CONSEGUIRE LA FEDE

Signore, io credo; io voglio credere in Te.

O Signore, fa’ che la mia fede sia piena, senza riserve, e che essa penetri nel mio pensiero, nel mio modo di giudicare le cose divine e le cose umane;

O Signore, fa’ che la mia fede sia libera; cioè abbia il concorso personale della mia adesione, accetti le rinunce ed i doveri ch’essa comporta e che esprima l’apice decisivo della mia personalità: credo in Te, O Signore;

O Signore, fa’ che la mia fede sia certa; certa d’una esteriore congruenza di prove e d’un’interiore testimonianza dello Spirito Santo, certa d’una sua luce rassicurante, d’una sua conclusione pacificante, d’una sua assimilazione riposante;

O Signore, fa’ che la mia fede sia forte, non tema le contrarietà dei problemi, onde è piena l’esperienza della nostra vita avida di luce, non tema le avversità di chi la discute; la impugna, la rifiuta, la nega; ma si rinsaldi nell’intima prova della Tua verità, resista alla fatica della critica, si corrobori nella affermazione continua sormontante le difficoltà dialettiche e spirituali, in cui si svolge la nostra temporale esistenza;

O Signore, fa’ che la mia fede sia gioiosa e dia pace e letizia al mio spirito, e lo abiliti all’orazione, con Dio e alla conversazione con gli uomini, così che irradi nel colloquio sacro e profano l’interiore beatitudine del suo fortunato possesso;

O Signore, fa’ che la mia fede sia operosa e dia alla carità le ragioni della sua espansione morale, così che sia vera amicizia con Te e sia di Te nelle opere, nelle sofferenze, nell’attesa della rivelazione finale, una continua ricerca, una continua testimonianza, un alimento continuo di speranza;

O Signore, fa’ che la mia fede sia umile e non presuma fondarsi sull’esperienza del mio pensiero e del mio sentimento; ma si arrenda alla testimonianza dello Spirito Santo, e non abbia altra migliore garanzia che nella docilità alla Tradizione e all’autorità del magistero della santa Chiesa. Amen.

 

(UDIENZA GENERALE, Mercoledì, 30 ottobre 1968, L’autenticità e l’integrità della fede fondamento della vita realmente cristiana)