Il disturbo da gioco d’azzardo si configura come “un comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o a compromissione clinicamente significativi […] entro un periodo di 12 mesi” (DSM-5, 2013, 681). Spesso è contraddistinto da irrequietezza e atti compulsivi, che nuocciono alla gestione delle attività ordinarie e a quella dei rapporti interpersonali e familiari. Se intensificato e protratto per un periodo continuativo di tempo, esso può favorire l’emergere di ulteriori condotte a rischio, come il comportamento antisociale, l’abuso di alcol e di droghe. Le persone che soffrono di ludopatia, pertanto, si trovano frequentemente sprovviste delle abilità necessarie per gestire in autonomia la propria problematica e mostrano il bisogno di un sostegno.