La Parola della Domenica 14.1.2024

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il brano presenta il sapore dei fatti vissuti e ben impressi nella memoria, perché hanno cambiato la vita.
I discepoli hanno dato la loro fiducia a Giovanni il Battista. È sulla sua parola che “seguono” Gesù indicato come l’“Agnello di Dio”.
L’incontro con Cristo prende l’avvio da una domanda che gli viene rivolta: “Dove abiti?”. Ma subito si trasforma in un affidamento dei discepoli al mistero.
Gesù risponde: “Venite e vedrete”.
L’esperienza del condividere tutto convince i discepoli che Gesù è il Messia atteso.
L’incontro con Cristo non è un avvenimento superficiale: si configura come un sentirsi compresi e amati; cambia il nome, e, con il nome, cambia l’atteggiamento di fondo: “Tu sei Simone… ti chiamerai Cefa”.
Il trovare Gesù – o meglio, l’essere trovati da Gesù – non solo muta l’esistenza, ma rende annunciatori della salvezza. A modo di traboccamento di gioia. A modo di esigenza di partecipare insieme alla vita nuova scoperta in Cristo.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura: Dal primo libro di Samuele (1Sam 3,3-10.19)
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.

Salmo Responsoriale(Sal 39)
Rit: Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Seconda Lettura: Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1Cor 6,13-15.17-20)
I vostri corpi sono membra di Cristo.

Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 1,35-42)
Videro dove dimorava e rimasero con lui.

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