I DOMENICA DI AVVENTO
Il Vangelo di Luca è indirizzato ai cristiani della sua epoca ma anche a quelli di tutti i tempi, che devono vivere nella fede del Signore in mezzo al mondo. Sono parole di consolazione e di speranza, di fronte alle tribolazioni e alle tristezze della vita.
Gli stessi avvenimenti che disorientano gli uomini saranno per i cristiani il segno che l’ora della salvezza si avvicina. Dietro tutte le peripezie, per quanto dolorose possano essere, essi potranno scoprire il Signore che annuncia la sua venuta, la sua redenzione, e l’inizio di una nuova era.
La venuta del Signore non è considerata come una cosa vicina nel tempo. I cristiani devono pensare che la storia duri a lungo, fino alla creazione definitiva del Regno di Dio. È necessario dunque che essi abbiano un’attitudine paziente di fronte alle avversità, e perseverante nel cammino che li conduce alla vita piena.
Così, il vangelo mette in guardia contro il pericolo di rilassarsi nel quotidiano. Bisogna restare vigili, in preghiera, e chiedere forza, perché ogni affanno terreno smussa i cuori, distrae il pensiero e impedisce di vivere, senza angoscia né sorpresa, l’attesa gioiosa del Signore che è misericordia e vita nuova.
Liturgia della Parola
Prima Lettura: Dal libro del profeta Geremia(Ger 33,14-16)
Farò germogliare per Davide un germoglio giusto.
Salmo Responsoriale (Sal 24)
Rit: A te, Signore, innalzo l’anima mia, in te confido.
Seconda Lettura: Dalla prima ettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi (1Ts 3,12-4,2)
Il Signore renda saldi i vostri cuori al momento della venuta di Cristo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,25-28.34-36)
La vostra liberazione è vicina.
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